SOLUZIONEAVVOCATI.IT - LAVORO - MALATTIA E INFORTUNIO

L'infortunio sul lavoro e la malattia professionale

In Italia esiste l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro. L'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è l'istituto preposto a tale compito.

Per infortunio si intende quell'incidente che occorre al lavoratore, per causa violenta ed in occasione di lavoro, e che abbia come possibile conseguenza:

  • morte;
  • invalidità permanente: diminuzione irreversibile della capacità lavorativa;
  • invalidità temporanea: diminuzione reversibile della capacità lavorativa:

E' parimenti considerato infortunio sul lavoro il c.d. infortunio in itinere (art. 2, comma 3, D.P.R. n. 1124/1965) e cioè quello occorso al lavoratore durante il normale tragitto che collega:

  • l'abitazione al luogo di lavoro;
  • due luoghi di lavoro distinti;
  • il luogo di lavoro a quello di abituale consumazione dei pasti (ove non sussista un servizio di mensa aziendale).

Affinché l'infortunio sia indennizzabile è necessario che ad esso sia seguita una invalidità permanente (assoluta o parziale) o temporanea (assoluta) a causa della quale sia derivata un'astensione dal lavoro superiore ai tre giorni (art. 2, comma 1, D.P.R. n. 1124/1965).
Il lavoratore, a norma dell'art. 52, comma 1, D.P.R. n. 1124/1965, ha l'onere di informare tempestivamente il datore di lavoro dell'infortunio subito pena la perdita della relativa indennità per i giorni antecedenti a quello dell'effettiva comunicazione al datore.
Il datore di lavoro, indipendentemente dalle sue valutazioni in merito, ha l'obbligo di trasmettere la denuncia di infortunio all'INAIL territorialmente competente entro due giorni dalla ricezione del certificato medico dal quale risulta l'astensione dal lavoro per un periodo superiore ai tre giorni (art. 53, comma 3, D.P.R. n. 1124/1965). Nei casi più gravi di morte o pericolo di morte il datore la comunicazione avviene a mezzo telegramma entro le 24 ore (art. 53, comma 3, D.P.R. n. 1124/1965).
La medesima comunicazione deve essere inviata anche alla locale autorità di pubblica sicurezza ovvero, se questa non sia presente sul territorio, al Sindaco.
Il datore di lavoro ha l'onere di indicare in un apposito registro tutti gli infortuni sul lavoro occorsi ai propri dipendenti che abbiano comportato l'astensione dal lavoro per più di tre giorni.

La malattia professionale è quella particolare malattia che insorge nel lavoratore a seguito dello svolgimento dell'attività lavorativa in condizioni nocive per la salute e protratte nel tempo. La differenza con l'infortunio è dunque nella gradualità temporale della causa lesiva.
Il legislatore ha predisposto delle tabelle nelle quali sono elencate le malattie professionali. Tale elenco tuttavia non è esaustivo ed è consentito al lavoratore di poter dimostrare il nesso causale tra la malattia e l'attività lavorativa anche per le patologie non elencate nelle suddette tabelle.
Il lavoratore ha l'onere di informare il proprio datore di lavoro sull'insorgenza della malattia professionale entro 15 giorni dalla sua scoperta (art. 52 D.P.R. n. 1124/1965) pena la perdita della relativa indennità per i giorni antecedenti a quello dell'effettiva comunicazione al datore.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di denunciare all'INAIL la malattia professionale del proprio dipendente entro cinque giorni dal momento in cui ne viene a conoscenza.

 

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