SOLUZIONEAVVOCATI.IT - DIRITTO DEI CONSUMATORI - CONTRATTI E GARANZIE

Garanzie nei contratti del consumatore

La garanzia sugli acquisti effettuati dal consumatore (inteso come colui che agisce per scopi estranei alla propria attività professionale) è disciplinata dagli articoli da 128 a 135 del D.Lgs. n. 206 del 2005, meglio conosciuto come codice del consumo. Tale disciplina si applica, in particolare, a tutti i contratti di acquisto, permuta, somministrazione nonché quelli di appalto, di opera e tutti gli altri contratti comunque finalizzati alla fornitura di beni di consumo, nuovi o usati (art. 128), conclusi dal consumatore con un venditore professionale.

Non vengono considerati beni di consumo, e dunque rimangono estranei alla disciplina dettata dai suddetti articoli, i beni acquistati mediante vendita forzata o comunque venduti dall'autorità giudiziaria, l'acqua ed il gas (quando non confezionati per la vendita in quantità limitata, dunque si applicheranno le norme del codice del consumo sulla vendita ad es. delle bottiglie di acqua minerale e sulla vendita delle bombole di gas) e l'energia elettrica.

Anzitutto è previsto l'obbligo, per il venditore, di consegnare beni conformi al contratto di vendita (art. 129) e cioè beni che siano idonei all'uso per come ci si può aspettare da beni dello stesso tipo nonché all'utilizzo esplicitamente richiesto dal consumatore, che abbiano prestazioni e qualità in linea con beni dello stesso tipo, che siano conformi alla descrizione (si pensi ad es. a volantini e pubblicità) ed al modello o campione mostrato dal venditore (ad es. prodotti esposti in vetrine o campioni fatti provare al consumatore).

Si considera difetto di conformità anche quello derivante da incorretta installazione del bene acquistato se questa sia fatta ad opera dello stesso venditore o sotto la sua responsabilità, o se sia fatta dal consumatore seguendo istruzioni carenti o errate fornite dal venditore.

È comunque previsto che il difetto di conformità non possa esser fatto valere se questo era evidente al momento dell'acquisto o comunque facilmente conoscibile dal consumatore usando l'ordinaria diligenza, oppure se tale difetto deriva da materiali o istruzioni forniti dallo stesso consumatore (si pensi ai lavori fatti su misura).

In caso di difetto di conformità, che si manifesti nel termine di due anni dalla consegna del bene (un anno per i beni usati), il consumatore ha il diritto a scegliere, senza spese (intese come i costi indispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano d'opera e per i materiali), tra la riparazione o la sostituzione del bene (art. 131). La scelta tra riparazione e sostituzione è rimessa alla volontà del consumatore salvo che l'uno o l'altro rimedio sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore. Qualora il consumatore si limiti a denunciare il difetto di conformità senza optare per alcuna scelta, il venditore può offrire qualsiasi altro rimedio disponibile ed il consumatore deve accettare o respingere la proposta indicando il rimedio scelto. Se il consumatore, contestualmente alla denuncia del difetto, indica il rimedio da adottare il venditore è vincolato a tale rimedio (salvo espressa accettazione del consumatore ad eventuali rimedi alternativi proposti dal venditore) e deve provvedervi entro un congruo termine senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore.

È data la facoltà al consumatore di recedere dal contratto o chiedere una congrua riduzione del prezzo allorché:

  • la riparazione e la sostituzione siano oggettivamente impossibili o eccessivamente onerose;

  • il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro congruo termine;

  • la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata ha arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.

Per poter far valere i diritti sopra elencati, il consumatore ha l'onere di denunciare il difetto di conformità entro due mesi dalla scoperta dello stesso, salvo che il venditore non lo riconosca o lo abbia occultato dolosamente. Si presume che i difetti di conformità manifestati entro i 6 mesi dalla consegna del bene fossero già esistenti a tale data senza che il consumatore debba fornire alcuna prova. L'azione per far valere tali diritti si prescrive nel termine di 26 mesi dalla consegna del bene (art. 132).

Ogni patto volto a limitare tale tipo di garanzia è nullo (art. 134). Resta salva la possibilità per il venditore di offrire garanzie ulteriori rispetto a quella obbligatoria (art. 133).

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