SOLUZIONEAVVOCATI.IT - DIRITTO DEI CONSUMATORI - PACCHETTI TURISTICI

Pacchetti Turistici

Il D.Lgs. n. 79/2011 (denominato Codice del turismo) detta, tra l'altro, la disciplina riguardante i c.d. 'pacchetti turistici'. L'art. 34 definisce come pacchetto turistico il viaggio, la vacanza, i circuiti tutto compreso, le crociere turistiche, che siano venduti a prezzo forfetario e nei quali si possano rinvenire almeno due tra i seguenti elementi:

a) trasporto;

b) alloggio;

c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio, che costituiscano, per la soddisfazione delle esigenze ricreative del turista, parte significativa del pacchetto turistico.

Il Codice del turismo detta una serie di regole a garanzia del turista. Già in fase di trattative pre-contrattuali è previsto l'obbligo, in capo all’intermediario o all’organizzatore, di fornire per iscritto le informazioni di carattere generale concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello Stato membro dell’Unione Europea in materia di passaporto e visto con l’indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno (art. 37, comma 1). Ove si tratti dei c.d. pacchetti 'last minute', stipulati cioè nell'imminenza della partenza, tali informazioni dovranno essere fornite contestualmente alla stipula del contratto (art. 37, comma 3).

L'opuscolo informativo, sia esso cartaceo o telematico, deve indicare in maniera chiara e precisa:

- la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato;

- la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio, l’esatta ubicazione con particolare riguardo alla distanza dalle principali attrazioni turistiche del luogo, la categoria o il livello e le caratteristiche principali con particolare riguardo agli standard qualitativi offerti, la sua approvazione e classificazione dello Stato ospitante;

- i pasti forniti e l’itinerario;

- le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da assolvere per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno;

- l’importo o la percentuale di prezzo da versare come acconto e le scadenze per il versamento del saldo;

- l’indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario per l’effettuazione del viaggio tutto compreso e del termine entro il quale il turista deve essere informato dell’annullamento del pacchetto turistico;

- i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso ai sensi degli articoli da 64 a 67 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (il codice del consumo), nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali o a distanza;

- gli estremi della copertura assicurativa obbligatoria, delle eventuali polizze assicurative facoltative a copertura delle spese sostenute dal turista per l'annullamento del contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia, nonché delle eventuali ulteriori polizze assicurative sottoscritte dal turista in relazione al contratto.

Tutte le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e l’intermediario in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per iscritto al turista prima della stipulazione del contratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto, successivamente alla stipulazione (art. 38, comma 2).

Il contratto di vendita del pacchetto turistico deve essere redatto in forma scritta e tutto quanto in esso contenuto deve essere riportato con termini chiari e precisi (art. 35). Copia del contratto, sottoscritta dall'organizzatore e/o dal venditore, deve essere rilasciata all'acquirente. Nel contratto si deve in ogni caso indicare, a norma dell'art. 36:

  • la destinazione del viaggio, la durata, la data d'inizio e quella di conclusione;

  • il nome, l' indirizzo, il numero di telefono e gli estremi dell’autorizzazione all’esercizio dell’organizzatore o dell’intermediario che sottoscrive il contratto;

  • il prezzo del pacchetto turistico, le modalità della sua revisione, i diritti e le tasse sui servizi di atterraggio, sbarco ed imbarco nei porti ed aeroporti e gli altri oneri posti a carico del turista;

  • l'anticipo da versarsi all'atto della prenotazione, che comunque non può superare il 25% del prezzo totale, ed il termine entro cui versare il saldo;

  • gli estremi della copertura assicurativa obbligatoria e delle ulteriori polizze convenute con il turista;

  • i mezzi, le caratteristiche e le tipologie di trasporto nonché data, ora, luogo della partenza e del ritorno ed il tipo di posto assegnato;

  • ove il pacchetto turistico includa il trasporto aereo, il nome del vettore e la sua eventuale non conformità alla regolamentazione dell’Unione europea;

  • ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in albergo, l’ubicazione, la categoria turistica, il livello, l’eventuale idoneità all’accoglienza di persone disabili, nonché le principali caratteristiche, la conformità alla regolamentazione dello Stato membro ospitante, i pasti forniti;

  • l'itinerario, le visite, le escursioni e gli altri servizi inclusi nel pacchetto turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide turistiche;

  • il termine entro cui il turista deve essere informato dell’annullamento del viaggio per la mancata adesione del numero minimo dei partecipanti eventualmente previsto;

  • gli accordi specifici sulle modalità del viaggio espressamente convenuti tra l'organizzatore o l’intermediario ed il turista al momento della prenotazione;

  • le eventuali spese poste a carico del turista per la cessione del contratto ad un terzo;

  • il termine entro il quale il turista deve presentare reclamo per l’inadempimento o l’inesatta esecuzione del contratto;

  • il termine entro il quale il turista, ove sorga la necessità dell'organizzatore di modificare le condizioni contrattuali, ha il diritto di scegliere tra l'accettazione delle modifiche o il recesso senza penali;

Prima della partenza, al turista devono essere comunicate le seguenti informazioni (art. 37, comma 2):

- orari, località di sosta intermedia e coincidenze;

- generalità e recapito telefonico di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatore o dell’intermediario ovvero di uffici locali contattabili dal turista in caso di difficoltà;

- recapito telefonico dell’organizzatore o dell’intermediario utilizzabile in caso di difficoltà in assenza di rappresentanti locali;

- per i viaggi ed i soggiorni di minorenne all’estero, recapiti telefonici per stabilire un contatto diretto con questi o con il responsabile locale del suo soggiorno;

- la facoltà di sottoscrivere un contratto di assicurazione a copertura delle spese sostenute dal turista per l'annullamento del contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia.

Come si può vedere, dunque, le norme contenute nel codice del turismo sono finalizzate anzitutto alla trasparenza ed alla chiarezza dei rapporti informativi tra organizzatore/venditore e turista. La violazione di tali regole di trasparenza comporta responsabilità in capo al venditore/organizzatore. Ad es. se il turista che non abbia stipulato alcuna polizza si ferisce durante la vacanza ed è costretto al rientro anticipato può chiedere il risarcimento del danno al venditore e/o organizzatore se questi non abbia informato il turista della facoltà di sottoscrivere una polizza di assicurazione per il rimpatrio in caso di incidente o malattia.

Il codice prevede, ancora, una serie di diritti in capo al turista.

Il turista qualora si trovi nell'impossibilità di fruire del pacchetto acquistato può indicare, entro e non oltre 4 giorni antecedenti la partenza e previo pagamento delle eventuali spese obbligatoriamente indicate nel contratto, un sostituto idoneo ad usufruire del servizio (art. 39).

Per quanto concerne il prezzo del pacchetto esso può essere aumentato solo se ciò è espressamente previsto dal contratto e comunque solo in conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato (tali costi devono essere adeguatamente documentati dal venditore). In ogni caso il prezzo non può subire variazioni nei 20 giorni antecedenti la partenza e, qualora il prezzo subisca una variazione superiore al 10% del totale, il turista può recedere senza penali (art. 40).

Il turista può recedere dal contratto anche nel caso in cui vi siano variazioni negli elementi essenziali del pacchetto stesso (es. categoria di albergo, variazioni nell'itinerario ecc.. ecc..). Tale scelta deve essere comunicata al venditore entro 2 giorni dal ricevimento della proposta (obbligatoriamente per iscritto) di modifica delle condizioni del pacchetto.

In tutti i casi di recesso dal contratto o di annullamento del viaggio, che non siano dovuti a colpa del turista, questi ha il diritto ad usufruire di un pacchetto di qualità uguale o superiore senza ulteriori aumenti di prezzo, oppure ad usufruire di un pacchetto di qualità inferiore previa restituzione della differenza di prezzo o, infine, alla restituzione (entro 7 giorni dal recesso o dalla cancellazione) di quanto versato. In ogni caso il turista ha il diritto al risarcimento di ogni ulteriore danno causato dalla mancata prestazione salvo i casi in cui essa sia dovuta al mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti (e di ciò il turista deve essere informato in forma scritta almeno venti giorni prima della partenza), o per cause di forza maggiore (art. 42).

Il turista ha in ogni caso diritto al risarcimento del danno (salvo che il fatto causante il danno sia dovuto al fatto di terzi, per cause imprevedibili o di forza maggiore, o ancora per causa dello stesso turista, art. 46) nei seguenti casi:

  • mancato o inesatto adempimento del contratto (es. difformità negli standard qualitativi del servizio promesso o pubblicizzato; art. 43). Tale diritto si prescrive in un anno dal rientro nel luogo di partenza (art. 45, comma 3);

  • danni alla persona derivanti da mancato o inesatto adempimento del contratto. Tale diritto si prescrive in 3 anni dal rientro nella località di partenza, salvo che si tratti di danno derivante dal trasporto che si prescrive in 18 mesi, se il trasporto ha inizio o fine fuori Europa, o 12 mesi negli altri casi (art. 44, comma 2).

E', infine, previsto e disciplinato il c.d. 'danno da vacanza rovinata' che viene definito come danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta dovuto all'inadempimento di non scarsa importanza (art. 47).

Qualora si verifichino degli inadempimenti durante la fruizione del pacchetto è onere del turista contestare immediatamente tale inadempimento per consentire all'operatore di porvi tempestivamente rimedio. In ogni caso l'inadempimento va contestato entro 10 giorni dal rientro nel luogo di partenza con raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo equivalente (art. 49). In mancanza, il risarcimento del danno potrebbe essere ridotto a norma dell'art. 1227 c.c.

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